Investimenti, innovazione, credito

I fattori chiave per la crescita sostenibile delle imprese italiane

I fattori chiave per la crescita sostenibile delle imprese italiane

Intesa Sanpaolo e Confindustria rinnovano la collaborazione avviata nel 2009

Intesa Sanpaolo e Confindustria rinnovano la collaborazione avviata nel 2009

Il nuovo accordo quadriennale, siglato tra Intesa Sanpaolo e Confindustria a gennaio 2025, prosegue l’importante collaborazione a sostegno delle imprese per lo sviluppo di modelli produttivi innovativi, sostenibili, evoluti e per migliorare la competitività delle imprese italiane sui mercati internazionali.
 

L’accordo di collaborazione prevede la messa a disposizione di un plafond dedicato di 200 miliardi di euro di nuovi finanziamenti per l’arco di durata dell’accordo.

Vengono confermate le azioni, ancora attuali, previste dal precedente accordo, con particolare riferimento a:

Supporto alla crescita delle imprese

per un’evoluzione sostenibile, valorizzando il sistema delle filiere italiane

Sostegno agli investimenti in ricerca, innovazione e digitale

per accrescere la competitività delle imprese italiane in settori a grande impatto tecnologico, anche sui mercati internazionali

Centralità delle competenze e delle persone

per favorire le capacità manageriali e sostenere l’occupazione, la continuità aziendale e l’imprenditoria femminile

I temi prioritari del nuovo Accordo

Il nuovo accordo promuove un piano strategico di sviluppo e crescita a beneficio del Paese, per dare slancio al sistema produttivo italiano e rafforzarne la competitività sui mercati nazionali e internazionali

Sostenere le imprese nei processi di trasformazione e sostenibilità, in linea con il Piano Transizione 5.0

per favorire i programmi di rinnovamento e investimento delle imprese in chiave digitale ed energetica e promuovere iniziative di sostenibilità ambientale attraverso il miglior utilizzo delle risorse naturali

Favorire gli investimenti destinati ai modelli produttivi più evoluti

individuati come ambiti ad alto sviluppo e crescita, quali l’Aerospazio, la Robotica, l’Intelligenza Artificiale, l’Automotive e le Scienze della Vita

Accelerare la ricerca e l’innovazione, promuovendo la nascita e lo sviluppo di Start-up e Pmi Innovative ad alto contenuto tecnologico

con la realizzazione di studi e analisi e la definizione di soluzioni finanziarie e servizi loro dedicati, per favorirne la crescita e gli sbocchi di mercato

Promuovere lo sviluppo delle imprese del Sud Italia con la ZES Unica Mezzogiorno

incentivando programmi di sviluppo imprenditoriale per contribuire alla crescita economica e sociale dei territori del Sud Italia

Affiancare le imprese nel rafforzare il proprio patrimonio e la struttura finanziaria

portando avanti le attività avviate in occasione del precedente accordo per favorire la diversificazione delle fonti finanziarie attraverso soluzioni innovative che affiancano il credito bancario

Promuovere soluzioni per l’abitare sostenibile dei lavoratori

favorendo iniziative per la costruzione di nuove abitazioni e la riqualificazione di immobili inutilizzati, anche attraverso la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico esistente, in una logica di rigenerazione urbana

  • La ZES Unica Mezzogiorno è stata istituita con il decreto-legge n. 124/2023 e ricomprende i territori delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna
  • Ai sensi della normativa di riferimento (DL 3/2015, art. 4) una PMI innovativa è una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, che rispetti i seguenti requisiti (definizione riportata su sito MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO):
    • residenza in Italia, o in altro Paese dello Spazio Economico Europeo ma con sede produttiva o filiale in Italia
    • ha effettuato la certificazione dell'ultimo bilancio e dell'eventuale bilancio consolidata
    • non è quotata in un mercato regolamentato
    • non è contestualmente iscritta alla sezione speciale delle startup innovative
    • se rispetta almeno 2 dei seguenti 3 requisiti soggettivi:
      • ha sostenuto spese in R&S e innovazione pari ad almeno il 3% del maggiore valore tra fatturato e costo della produzione
      • impiega personale altamente qualificato (almeno 1/5 dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori, oppure almeno 1/3 con laurea magistrale)
      • è titolare, depositaria o licenziataria di almeno un brevetto o titolare di un software registrato
  • Ai sensi della normativa di riferimento (DL 179/2012, art. 25) una startup innovativa è una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, che rispetti i seguenti requisiti (definizione riportata su sito MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO):
    • è un’impresa nuova o costituita da non più di 5 anni
    • ha residenza in Italia, o in un altro Paese dello Spazio Economico Europeo ma con sede produttiva o filiale in Italia
    • ha fatturato annuo inferiore a 5 milioni di euro
    • non è quotata in un mercato regolamentato o in una piattaforma multilaterale di negoziazione
    • non distribuisce e non ha distribuito utili
    • ha come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di un prodotto o servizio ad alto valore tecnologico
    • non è risultato di fusione, scissione o cessione di ramo d’azienda
    • se rispetta almeno 1 dei seguenti 3 requisiti soggettivi:
      • sostiene spese in R&S e innovazione pari ad almeno il 15% del maggiore valore tra fatturato e costo della produzione
      • impiega personale altamente qualificato (almeno 1/3 dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori, oppure almeno 2/3 con laurea magistrale)
      • è titolare, depositaria o licenziataria di almeno un brevetto o titolare di un software registrato

 

Vuoi conoscere i prodotti o le iniziative già oggi disponibili, coerenti con i temi prioritari dell’accordo?

Il tuo parere è importante

Per diffondere e attuare gli obiettivi dell’accordo, Intesa Sanpaolo e Confindustria incoraggeranno le imprese a partecipare attivamente a momenti di confronto periodici, allo scopo di raccogliere le opinioni degli imprenditori sulle esigenze e opportunità delle diverse aree di riferimento, anche attraverso eventi dedicati sul territorio.

 

 

Vuoi conoscere i dettagli dell’accordo e sviluppare il tuo business? Puoi contattare il tuo Gestore e leggere il COMUNICATO STAMPA.

Intesa Sanpaolo per il PNRR

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